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ATTIVITÀ REALIZZATE NEL 2016

In questa pagina:
Giorno del ricordo
Giorno della Memoria
Incontro con Umberto Matino – 18 marzo 2011
Incontro con Luca Trevisan - 29 aprile 2016 - Nepal
Incontro con Stefano Maruzzo – 12 maggio 2016
Carmen - Arena di Verona - 9 luglio 2016
Presentazione del libro “I colli Berici. Itinerari escursionistici” – 30 settembre
Ca’ Arnaldi – Un pomeriggio con la “divina”
Incontro con Mariapia Veladiano – 13 ottobre 2016
Centenario della Strafexpedition – 2 novembre
Incontro con Giacomo Mazzariol
Reportage di viaggio 2016
Fiabe di Natale Alla Scuola Materna

Giorno del ricordo

Non c’era, probabilmente, modo migliore di celebrare il Giorno del Ricordo che farlo in compagnia di Tullio Canevari, nostro connazionale originario dell’isola di Brioni e attuale sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio, assai apprezzato dal pubblico noventano per la precisione, la lucidità e la ricchezza di particolari con cui ha saputo ricostruire la sua esperienza di esule giuliano.

Un destino simile a quello di decine di migliaia di nostri connazionali, ai quali l’Amministrazione Comunale ha voluto offrire un’ulteriore prova della propria vicinanza attraverso il rinnovato impegno a custodire la memoria della dolorosa esperienza che li ha visti coinvolti.

 

  


Giorno della Memoria

Un vero e proprio inno al coraggio e alla forza spirituale che rendono l’uomo capace di superare anche le situazioni più drammatiche: così si può riassumere la storia di Lala Lubelska, ebrea polacca divenuta moglie di un italiano con cui aveva intrecciato una storia d’amore in un contesto quasi inimmaginabile, ossia quello dell’internamento in un lager nazista. Una vicenda meravigliosa che il pubblico accorso al Teatro Modernissimo, formato in maggioranza da giovani, ha potuto conoscere attraverso il racconto del figlio Giorgio Cicogna, molto lucido, ancorché visibilmente emozionato, nel rievocare l’intensa esperienza di vita della madre, scomparsa nel 2006. Molto apprezzato anche l’intervento di Franco Bellin, che ha introdotto la serata con la lettura di alcuni brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

Una vicenda meravigliosa che il pubblico accorso al Teatro Modernissimo, formato in maggioranza da giovani, ha potuto conoscere attraverso il racconto del figlio Giorgio Cicogna, molto lucido, ancorché visibilmente emozionato, nel rievocare l’intensa esperienza di vita della madre, scomparsa nel 2006.

Molto apprezzato anche l’intervento di Franco Bellin, che ha introdotto la serata con la lettura di alcuni brani tratti da “Se questo è un uomo” di Primo Levi.

 

 


Incontro con Umberto Matino – 18 marzo 2011

Non poteva iniziare in modo migliore di quanto avvenuto in compagnia dell’ormai noto romanziere scledense il ciclo di incontri con l’autore organizzati dall’Amministrazione Comunale di concerto con la locale sottosezione del CAI.

Infatti, la bravura e la simpatia di Umberto Matino, i cui racconti offrono anche un significativo contributo alla conoscenza del folclore, della tradizione e delle vicende storiche che hanno interessato le terre vicentine sin dal Medioevo, hanno permesso al numeroso pubblico di trascorrere due ore davvero piacevoli, durante le quali lo scrittore non si è sottratto a nessuna delle tante domande e sollecitazioni giunte dai presenti.

Lo stesso Matino, mai intervenuto prima a Noventa, ha manifestato tutta la sua soddisfazione per la calorosa accoglienza ricevuta nel nostro paese, impegnandosi sin d’ora a farvi ritorno non appena avrà dato alle stampe un nuovo lavoro.

 

   

Incontro con Luca Trevisan - 29 aprile 2016 - Nepal

Le meraviglie di Katmandu e della catena himalayana e il dramma di una nazione duramente colpita da uno dei più devastanti terremoti degli ultimi decenni: sono questi i due volti del Nepal mostratici da Luca Trevisan, alpinista vicentino miracolosamente scampato al sisma che, nell’aprile 2015, ha seminato morte e sofferenze nel paese asiatico, in cui si era recato per un trekking fino al campo base dell’Everest.

La serata è stata accompagnata da una raccolta di fondi a favore di un progetto solidaristico rivolto alle popolazioni terremotate, in cui il nostro ospite è impegnato da alcuni mesi.

 

   

Incontro con Stefano Maruzzo – 12 maggio 2016

è stata una serata emozionante come poche quella vissuta in compagnia di Stefano Maruzzo, il fotografo capace, dall’alto del suo parapendio a motore, di raccontare il territorio vicentino e veneto nella sua grande varietà di linee e colori e nelle sue molteplici sfumature.

Tante, interessantissime immagini che ci hanno permesso di ammirare il paesaggio compreso tra i colli Berici e le Dolomiti da una prospettiva del tutto inedita, corredate, poi, da una succosa appendice con altri scatti su diverse località dei colli Euganei e della riviera del Brenta, in alcuni casi immortalate anche dopo la disastrosa tromba d’aria del luglio 2015.

 



Carmen - Arena di Verona - 9 luglio 2016

Non poteva avere esito più favorevole l’appuntamento, celebrato per il secondo anno consecutivo, con il Festival Lirico dell’Arena di Verona e dedicato, in questa occasione, alla “Carmen” di G. Bizet, una delle pietre miliari della musica operistica di tutti i tempi.

Non è mancato, infatti, nessuno degli ingredienti necessari per vivere una serata davvero di alto livello: il talento degli interpreti, l’atmosfera magica e raffinatissima dell’anfiteatro icona della città scaligera e il clima decisamente estivo, che hanno evocato già nel momento del ritorno a casa l’auspicio di poter presenziare agli spettacoli della rassegna veronese sin dalla prossima stagione.

 

    

 

Presentazione del libro “I colli Berici. Itinerari escursionistici” – 30 settembre.

  

 

Ca’ Arnaldi – Un pomeriggio con la “divina”

 

Cosa si può chiedere di meglio che trascorrere un pomeriggio in compagnia della voce più bella del mondo? È quello che è successo nella sala conferenze del Centro Servizi Ca’ Arnaldi, quando, assieme a diversi ospiti della struttura, abbiamo assistito ai video di alcune delle principali esibizioni di Maria Callas, di fronte alla cui arte sublime non abbiamo potuto che rimanere estasiati. Il loro entusiasmo, in particolare, ha rappresentato una chiara dimostrazione di come, a differenza di quanto spesso a torto ritenuto, anche persone non più giovani e in condizioni di salute non ottimali rimangano in grado di provare emozioni profonde di fronte a quanto di bello la vita offre, specie se sollecitate in modo adeguato.

   

Incontro con Mariapia Veladiano – 13 ottobre 2016

È stato per noi motivo di grande soddisfazione poter ospitare la scrittrice vicentina Mariapia Veladiano nella sua prima apparizione pubblica dopo l'aggiudicazione del premio letterario "Scrivere per amore", da lei vinto con il romanzo "Una storia quasi perfetta", al centro dell'incontro tenuto nella Saletta del Teatro Modernissimo.

Nel dialogo con la scrittrice, contraddistintasi per l'eloquio semplice ma, al tempo stesso, coinvolgente, sono emersi molti degli spunti di riflessione offerti da un libro che racconta l'eterna e pur sempre nuova favola del seduttore incallito, sul cui cuore è capace di far breccia una donna bisognosa d'amore; non meno interessanti si sono rivelate, poi, le considerazioni della Veladiano sulla natura e sugli scopi della propria attività letteraria, già premiata con importanti riconoscimenti sebbene iniziata soltanto in epoca recente.

Non resta ora che tuffarsi nella lettura di questa splendida storia!

 

Centenario della Strafexpedition – 2 novembre

Esattamente un secolo fa, nella primavera del 1916, le amene montagne vicentine divenivano teatro di una delle più furiose battaglie della Grande Guerra a seguito dell’imponente attacco austriaco, denominato Strafexpedition (spedizione punitiva), che portava all’occupazione dell’intero altopiano di Asiago, causando il riversamento di un’enorme ondata di profughi verso l’area berica, in particolare a Noventa.

Furono momenti tra i più duri nell’intera storia della provincia, che abbiamo potuto rievocare sotto la guida del prof. Paolo Pozzato, autore di un pregevolissimo volume contenente la dettagliata ricostruzione del tentativo asburgico di spezzare in due il fronte italiano e della strenua difesa di cui furono protagonisti soldati provenienti da ogni parte della penisola; il tutto corredato da un magnifico apparato illustrativo, grazie al quale ci è stato possibile meglio calarci nell’atmosfera di quei giorni drammatici e, al tempo stesso, eroici, decisivi per il futuro del nostro paese.

 

Incontro con Giacomo Mazzariol

Il migliore tra gli eventi organizzati dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca negli ultimi anni: solo così si può definire la serata trascorsa al Teatro Modernissimo in compagnia di Giacomo Mazzariol, il giovane trevigiano autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri”, sorta di romanzo-diario in cui, con un tocco delicatissimo e carico di tenerezza, racconta la sua esperienza quotidiana a fianco del fratello Giovanni, nato con la sindrome di Down.

Un incontro che ha offerto agli intervenuti molteplici spunti di riflessione sia sulla tematica specifica affrontata nel libro sia, più in generale, sull’approccio a quelle categorie di persone comunemente considerate fuori dalla “normalità”, anche grazie alle notevoli qualità di intrattenitore denotate dal nostro ospite, per nulla a disagio al cospetto della folta platea.

  

Reportage di viaggio 2016

La passione per il viaggio dei noventani deve essere davvero forte se neanche le fredde e nebbiose serate autunnali ne hanno scoraggiato la partecipazione ai due splendidi reportage, presentati al folto pubblico della Saletta del Teatro Modernissimo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre direttamente dai protagonisti di tali esperienze.

La prima serata, svoltasi mercoledì 30 novembre, è stata dedicata alla Mongolia, raccontata attraverso il documentario di Sergio Costa, che, in agosto, a bordo di un fuoristrada, ha girato in lungo e in largo questa nazione lontana e ricca di suggestioni, un tempo centro di irradiazione del più grande impero di ogni epoca.

Il suo filmato ha permesso di conoscere sia il volto moderno del paese asiatico, rappresentato dalla capitale Ulan Bator e dagli altri centri urbani in stile sovietico sorti nel corso del Novecento, sia quello più antico, testimoniato, tra l’altro, dalle numerose statue del Buddha, da quelle di Gengis Khan e dai templi e monasteri buddisti presenti in diversi angoli del territorio. Di grande impatto si sono rivelate, poi, le immagini delle popolazioni nomadi e della loro vita quotidiana all’interno delle abitazioni tradizionali denominate “gher”, nonché quelle del deserto di Gobi, con i suoi molteplici colori e le sue dune che arrivano fino a cento metri di altezza.

Non meno coinvolgente è stato l’incontro di martedì 6 dicembre, quando Maurizio Merlin e Donatella Sinigaglia hanno ripercorso il viaggio compiuto in luglio sull’Avenue Verte, un itinerario ciclistico che collega Parigi a Londra attraverso gli ameni paesaggi immersi nella campagna francese e in quella inglese.

Le immagini dei quasi quattrocento chilometri, distribuiti su strade periferiche, vecchie ferrovie, sentieri naturalistici, antichi borghi medioevali e lungo le rive dei fiumi, sono state la chiara dimostrazione di come, anche con un mezzo di trasporto così semplice, sia possibile trascorrere delle vacanze divertenti e, al tempo stesso, in grado di arricchire sul piano culturale.

     

 

Fiabe di Natale Alla Scuola Materna

     


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