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TRATTAMENTI OBBLIGATORI PER LA PROCESSIONARIA

In questa pagina:
Thaumetopoea pityocampa
Thaumetopoea processionea
Euprottide - Euproctis chrysorrhoea L.
Ordinanza n. 8 del 23.1.2017
Scheda tecnica regionale sulla Processionaria del pino
Scheda tecnica sull'Euprottide

Esistono circa 40 differenti specie di processionaria: le più diffuse in Italia sono, secondo la nomenclatura scientifica, la Thaumetopoea pityocampa (processionaria del pino) e la Thaumetopoea processionea (processionaria della quercia).

Thaumetopoea pityocampa
La processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa) è un insetto dell'ordine dei lepidotteri appartenente alla famiglia Notodontidae.
Esso deve il suo nome alla caratteristica abitudine di muoversi sul terreno in fila, formando una sorta di "processione".
Questo artropode si trova nelle regioni temperate dell'Europa meridionale, nel vicino Oriente e perfino nell'Africa settentrionale.
E' uno degli insetti più distruttivi per le foreste, capace di privare di ogni foglia vasti tratti di pinete durante il proprio ciclo vitale.
Le pianta più colpita è il pino (in particolare il pino nero e il pino silvestre), ma è facile trovarne anche presso larici e cedri.

Thaumetopoea processionea
Gli adulti della processionaria della quercia sono farfalle notturne molto simili alla processionaria del pino.
Le larve sono di colore grigiastro e anch'esse fornite di peli altamente urticanti.Tali bruchi compaiono in aprile, hanno un'attività più intensa nelle fasi crepuscolari e notturne del giorno e si spostano per alimentarsi formando processioni irregolari.
Durante il giorno le larve si riparano dentro nidi appiattiti costruiti sui grossi rami o alla base del fusto della pianta colpita dal parassita: la quercia a foglia caduca.
Concluso lo sviluppo larvale, avviene l’incrisalidamento entro un nido definitivo, solitamente posto lungo il tronco della pianta ospite. La metamorfosi porterà ad una nascita di una nuova falena tra luglio e settembre.
I problemi causati dall'insetto sono equivalenti a quelli della processionaria del pino.
Per informazioni sui metodi di interventro contro tale insetto valgono le stesse date per la processionaria del pino.

Euprottide - Euproctis chrysorrhoea L.
Piante ospiti: Latifoglie forestali e di interesse paesaggistico (Tiglio, Quercia, Carpino, Acero, Pioppo), Rosacee ornamentali, Fruttiferi.

Identificazione e danno
L'Euproctis chrysorrhoea è un Limantride defogliatore abbastanza frequente in tutta Italia, specialmente nelle zone collinari e pedocollinari marginali ai boschi. Gli adulti (circa 30-40 mm di apertura alare) hanno ali anteriori di colore bianco con punti nerastri marginali, terminali di colore giallastro-dorato, anche per la presenza di una peluria di uguale colore. Le uova sono di colore ocraceo-rugginoso; sono deposte a gruppi e ricoperte da peli giallastri prodotti dalle femmine e presenti nella parte terminale dell'addome.
Le larve (circa 30-40 mm di lunghezza a maturità) sono pelose, di colore bruno-nerastro con il dorso provvisto di tubercoli color arancio; inoltre, completano la livrea delle fasce longitudinali giallo-aranciato e, ai lati del corpo, delle striature longitudinali biancastre ed aranciate.
Sul dorso si notano dei tubercoli scuri dai quali partono dei peli o setole bianco ocracee o brunastre; questi peli, come peraltro in altri Limantridi, sono urticanti e possono creare fastidio alle mucose dei mammiferi.
II danno è determinato dagli stadi larvali che sono defogliatori.
L'attacco determina defogliazione con conseguente indebolimento della pianta stessa che subisce stress divenendo recettiva ad altre fitopatie. Nel complesso il danno si può configurare in pericolosi deperimenti ed indebolimenti delle piante colpite che saranno sicuramente più sensibili alle patologie, specialmente fungine (funghi lignicoli).

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