Comune di Noventa Vicentina (VI)

dove mi trovo :   IL COMUNE  -  Città Gemellate  -  Allegato n. 4

Allegato n. 4

GIOVANNI ROSSATO nacque a Noventa Vicentina il 26 giugno 1864 da una famiglia di agricoltori.

Ancora ragazzo aveva già individuato con chiarezza la propria strada e, al termine delle scuole elementari, andò a bottega da un meastro falegname di Lozzo Atestino. La scelta, che si situava al di fuori della tradizione e delle aspettative familiari, lo concentrò nel suo lavoro, gli rinforzò il carattere, lo fece tenace. Il mestiere lo appassionò talmente che già a sedici anni costruì dei mobili che poi, sposandosi nel 1893 con Elisabetta Scavazza, portò nella sua casa.

Con operosità, spirito di sacrificio e tenacia, raggiunse importanti traguardi nella vita professionale, realizzando attività produttive e commerciali che ancora oggi i suoi discendenti continuano.

Dal 1910 al 1915 fu inoltre consigliere della Banca Cattolica Vicentina e, nel 1912, partecipò alla guerra di Libia. Si guadagnò anche un peso ed un ruolo sempre maggiori nell'ambito della nostra Comunità e un giorno accettò il ruolo di Sindaco del Comune di Noventa, proprio in un momento in cui sull'Europa si stavano addensando fosche nubi che presto avrebbero raggiunto anche il nostro Paese.

Nel 1916, ad un anno dall'entrata in guerra dell'Italia, l'Altopiano di Asiago fu investito dalla cosiddetta "spedizione punitiva" e il 27 maggio giungevano a Noventa i primi profughi da Asiago insieme alla loro Municipalità. Con spirito cristiano e patriottico i Noventani si offrirono generosamente ad alleviare le sofferenze dei profughi.

Calmatasi la bufera bellica, Giovanni Rossato ritornò a vita privata e, coadiuvato dai sette figli, diede nuovo impulso alle proprie attività.

La morte lo colse nel 1944 nel mezzo di un'altra terribile vicenda bellica, giusto un anno dopo aver festeggiato le nozze d'oro con la sua sposa Elisabetta Scavazza.