Comune di Noventa Vicentina (VI)

dove mi trovo :   STORIA E TERRITORIO

Storia e Territorio
History

NOTE STORICHE

Noventa Vicentina (da “nova entia”: nuove terre), un Centro del Basso Veneto tra i Colli Berici e gli Euganei, già caratterizzato dalla presenza umana in epoca preistorica e densamente abitato in età romana, ricorda nel proprio nome la preziosa opera di bonifica attuata dopo le disastrose alluvioni dell'età longobarda che modificarono profondamente il territorio.
Coinvolta duramente nelle lotte tra i Comuni e l'Impero come tutto il Vicentino, Noventa, che dal 1404 era entrata a far parte della Serenissima Repubblica di Venezia, trova nel secolo successivo, dopo la conclusione delle travagliate vicende legate alla Lega di Cambrai (1508), le condizioni che le permettono di svilupparsi economicamente e socialmente.
Il Vicentino seguirà fino in fondo le sorti di Venezia e dopo la caduta della Serenissima passerà sotto la dominazione austriaca, per poi entrare a far parte (1866) del Regno d'Italia.
Oggi la zona, pur mantenendo la propria tradizione agricola, vanta una significativa presenza industriale nei settori tessile e metalmeccanico, e interessanti prospettive nel settore terziario. Centro scolastico della zona, Noventa è anche sede di manifestazioni culturali di notevole livello (Teatro a Noventa) e di iniziative tendenti a favorire lo sviluppo economico-produttivo, ma anche sociale, del Basso Vicentino.
Un itinerario turistico-culturale potrebbe prendere l'avvio da Villa Barbarigo, insigne esempio di quella “stagione delle ville venete” che ha caratterizzato anche il vicentino a partire dal XVI secolo.
Dal centro di Noventa il percorso ci conduce, in un'alternanza di edifici civili e religiosi, fin nei dintorni, anch'essi ricchi di pregevoli testimonianze.
 
 
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Il complesso (villa padronale, barchesse, colombare), voluto nel 1588 da Giacomo di Andrea Barbarigo per sottolineare il ruolo e l'importanza della nobile famiglia veneziana, proprietaria a Noventa di vasti appezzamenti di terreno, si inserisce con autorevolezza al centro del paese. L'autore del progetto è sconosciuto, tuttavia si può indicare, come fruttuoso campo di ricerca, “l'ambito artistico di Venezia gravitante attorno a Vincenzo Scamozzi”.
L'edificio si sviluppa in altezza per quattro piani: sopra le cantine si trovano il piano nobile, destinato alla vita pubblica, e il secondo piano, riservato a quella privata. Alla sommità l'abbaino.
Nelle ali un colonnato tuscanico ritma il piano nobile.
Il corpo centrale, compatto in tutto il suo sviluppo verticale, reca al centro una loggia, tuscanica sotto e ionica sopra, coronata da un frontone. I tre corpi di fabbrica che sorgono al prospetto posteriore risalgono alla fine dell'Ottocento.
I fianchi di ridotta profondità fanno pensare, per la asimmetrica distribuzione delle aperture, a tempi diversi di esecuzione.
Le barchesse, dalle robuste colonne tuscaniche, molto probabilmente ospitavano le abitazioni dei dipendenti della tenuta.
Il vastissimo ciclo di affreschi, in origine esteso per 430 mq, è riconducibile a un ben preciso programma iconografico tendente a celebrare le glorie e i fasti della famiglia Barbarigo, particolarmente nel piano nobile; oppure ripropone alcuni tra i più celebri miti greci. Ne sono autori Antonio Vassillacchi detto l'Aliense ed Antoino Foler.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Barbarigo – Loredan – Rezzonico – Pindemonte – Rezzonico – Padri Mechitaristi di San Lazzaro in Venezia – ora Comune di Noventa.
 
CHIESA ARCIPETRALE

Sorta fra il 1640 e il 1650 sulla stessa area della precedente di stile gotico, la chiesa, dedicata ai SS. Vito, Modesto e Crescenza, è stata ampliata e modificata alla fine dell'ottocento. L'interno è a una sola navata, con sei altari laterali, e tre grandiose absidi che incorniciano il presbiterio. L'altare maggiore in marmo di Carrara, attribuito ad Antonio Bonazza, XVIII sec., reca al centro un bassorilievo con la Cena di Emmaus. Nella parete di sinistra sopra l'altare di S. Rocco si trova un dipinto di Giambattista Tiepolo, olio su tela, cm 321X165, che raffigura i SS. Rocco e Sebastiano. La pala fu commissionata dal cardinale Carlo Rezzonico, papa nel 1753 con il nome di Clemente XIII.
La facciata marmorea, rifatta a seguito dell'ampliamento, presenta un portale concluso da una lunetta a tutto sesto affrescata.
Attiguo alla chiesa, sul retro, si trova un sacello negotico culminante in pinnacoli, realizzato durante la seconda metà del sec. XIX, a scongiurare il pericoloso colera.
Nella piazza a est della chiesa una colonna con capitello corinzio eretta nel 1878, primo monumento in Italia al Re Vittorio Emanuele II.


 
VILLA MANIN CANTARELLA
 
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Costruita tra la fine del cinquecento e l'inizio del seicento, fu sensibilmente modificata, 1890, nella facciata anteriore e nei vani del piano nobile dal Caregaro – Negrin che realizzò anche l'abbaino, la decorazione pittorica e la modanatura che lega la porta d'ingresso alle due finestre laterali. L'edificio, ad andamento orizzontale, è a due piani. La facciata posteriore si conserva nelle forme originarie. All'interno, la sala d'ingresso con le travi del soffitto decorate, si sviluppa per l'intera larghezza della casa. Ai lati i vani, quasi tutti suddivisi nell'800. Le cantine hanno i soffitti a volta. Si conservano il giardino e parte del primitivo parco.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Manin – Broianigo – Cantarella – Masotto (vi nacque il 23.11.1864 Umberto Masotto, medaglia d'oro al valor militare, caduto nella battaglia di Adua, 1896) - ora proprietà Giacomuzzi.


 
TEATRO MODERNISSIMO

Inaugurato nel settembre 1876 con il nome di Teatro della Concordia, fu in seguito denominato Teatro Sociale. Ricostruito con l'aggiunta della bottega del caffè, e di un'ala per i camerini, fu riaperto nel dicembre del 1910.
La sala assunse l'attuale nome nel 1919 quando fu trasformata in cinema. Divenne di proprietà del Comune nel 1936. I lavori di restauro effettuati tra il 1982 e il 1985 hanno riportato l'edificio alla sua immagine originario, sia interna che esterna. Dal 1986 il Teatro è sede di importanti manifestazioni culturali.


PALAZZO STEFANI

Nel corpo centrale, datato 1788, si trovano affreschi, decorazioni, colonne, stucchi, ferri battuti; i pavimenti sono in palladiana e marmo. Tutto ciò conferisce particolare sontuosità all'edificio.
Nelle ali, più basse, ristrutturate senza intaccare l'originaria struttura, sia interna che esterna, sono stati ricavati numerosi appartamenti.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Rossi – Milani – Violani – Stefani – ora Bellin.
Di fronte, sull'altro lato della strada, si trova una graziosa casa quattrocentesca con finestre a bifora sulla facciata, in buono stato di conservazione.


VILLA PROSDOCIMI

In origine cinquecentesca, fu ristrutturata nel settecento dagli Arnaldi. La facciata, asimmetrica, reca ai lati della porta d'ingresso quattro pilastri bugnati, continuati, al piano nobile, da altrettante lesene ioniche che reggono il frontone triangolare. Sul retro, nel giardino, davanti alla parete cinquecentesca una vera da pozzo gotica. All'interno un ampio scalone di grande effetto, intervento settecentesco. Nelle sale laterali, sovraporte in legno laccato e fregi alle travi: stucchi al soffitto nella sala d'ingresso.
L'elegante cappella (1741) adiacente alla villa reca sull'altare una statua in marmo della Vergine, attribuita ad Orazio Marinali.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Poiana – Pigafetta – Arnaldi – Prosdocimi – Romiati – Ente Ospedaliero di Noventa – ora U.S.S.L. n. 9 Basso Vicentino.
 
SAN FLORIANO
 
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Il complesso, fuori Noventa, sulla strada verso la località Caselle, interamente circondato da mura, comprende, oltre alla casa padronale, un oratorio e gli annessi rustici. Il palazzo, dalla fisionomia rinascimentale, a un solo piano nobile, reca alle porte a alle finestre cornici in pietra di Nanto. All'interno, un ampio salone centrale, esteso per l'intera lunghezza dell'edificio, mette in corrispondenza l'entrata principale con quella della corte. Ai lati si aprono le stanze. Le cantine sono a volta. Adiacenti alla casa si trovano i granai, le abitazioni dei dipendenti e le stalle, con ampi portici ad arco. Nell'ampio cortile, il "séleze" (aia) in mattoni.
Di fronte alla casa, oltre all'aia, l'oratorio dedicato a San Floriano, già esistente nel XIII secolo.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Poiana – Erizzo – Padri Mechitaristi di San Lazzaro in Venezia – Violani – ora Stefani.

 
VILLA ALBIRIZZI

L'edificio, in località Saline, a tre piani, ha caratteristiche tipicamente rinascimentali. La facciata presenta una bella modanatura in pietra di Nanto alla porta centrale, e una cornice a dentelli sotto il tetto. L'aia è in pietra "masegna". Staccati dalla casa, al di là della strada che porta ad Este, si trovano i portici, tutti in mattoni,. Sul retro, una chiesetta dedicata a San Giovanni Evangelista.
PASSAGGI DI PROPRIETÀ: Vidiman – Zenobio – Albrizzi – ora Busato.
 
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