L'Organo L'organo posto dietro l'altare maggiore è opera di Giambattista De Lorenzi (1806-1883) , famoso costruttore d'organi scledense.
Nel 1858 fu commissionato dall'arciprete don Rocchi, cultore appassionato di musica sacra e compositore anche di qualche lavoro come una messa a quattro voci.
Detto pregevole strumento in origine era situato nella cantoria sopra la porta maggiore, ma a causa della costruzione nel 1912 della nuova facciata venne trasportato dove si trova ora.
Nel 1936 venne restaurato, da un certo Guerrino o Guerrini da Bassano, e dalla cronaca del Bertapelle si legge: "Restaurato conservando intatto il carattere dell'organo pei strumenti speciali del Callido e del De Lorenzi, che ne fanno un organo di buon valore e degno di essere conservato".
Si fa presente che il Callido era un rinomato costruttore d'organi, nativo di Este, vissuto nella seconda metà del '700.
Allo stato attuale l'organo abbisogna, secondo gli esperti, di un nuovo restauro per cui, se attuato, con l'occasione si vorrebbe ricostruire tutte le parti mancanti e attuare integralmente il progetto originale del De Lorenzi del 1859 che si conserva nell'archivio parrocchiale.