
Presentato alla fine di gennaio nella chiesa della frazione, "Saline: tre Comuni, una parrocchia" ha riscosso grande successo perchè chi abita a Saline, ma anche chi non ci abita più, ritrova nelle pagine di questo libro la storia della vita della frazione fino ai nostri giorni
La storia di questo posto, al confine con tre Comuni: Noventa Vicentina, Lozzo Atestino e Agugliaro, e della sua gente, rivissuta attraverso racconti, foto, ricordi delle famiglie storiche di Saline, dei suoi parroci e di quanti hanno amato e vissuto in questo angolo di Basso Vicentino, è racchiusa nelle pagine di questo libro, edito dall'unità pastorale di Noventa e Saline, e coordinato dall'instancabile impegno di Giorgio Scala, rappresentante di uno dei nuclei storici della frazione, e dal consiglio pastorale.
Il sindaco Carlo Alberto Formaggio nell'introduzione ha ricordato le ricerche avviate da tempo per preparare una storia di Saline, l'impegno profuso dai curatori e l'adesione dell'Amministrazione.
Presentato da Gianni Galuppo, che ha curato la prefazione del libro e il capitolo sui capitelli, che conferisce al lavoro una valenza storico artistica ancora maggiore, l'opera è il risultato del lavoro di memoria e di rievocazione di tante persone che a Saline sono nate, cresciute, che qui si sono sposate e hanno dato vita ad una famiglia, sempre all'ombra del campanile della frazione, condividendo con i parroci che si sono succeduti e con le realtà del posto, dalla Scuola Materna a quella Primaria.
Una vita semplice, basata sull'importanza degli affetti familiari e sulla condivisione delle proprie gioie con il resto della comunità. L'appuntamento per la presentazione del libro ha richiamato nella chiesa "Cuore Immacolato di Maria e San Giovanni Evangelista" di Saline centinaia di persone, commosse all'idea di poter avere nella propria libreria di casa un libro che parla interamente di loro, della loro famiglia, dei loro luoghi di sempre, dei momenti importanti per la comunità stessa.
Non da ultimo proprio la morte di don Mario Zanchetta, che per 26 anni ha svolto la sua missione nella frazione dal 1979 al 2005, conoscendo tutti i suoi ragazzi e seguendoli nel loro cammino verso l'età adulta. Il ruolo della parrocchia ha sempre avuto un posto preminente nell'educazione e nella cresita delgi abitanti di Saline, e così è ancora oggi, come si può vedere dal nutrito coro e dalle persone impegnate attivamente da anni nel consiglio pastorale. Dei parroci che si sono succeduto nella frazione, soltanto don Piergiorgio Bello è potuto intervenire con i ricordi e racconti dei suoi anni a Saline: i suoi colleghi infanti, tra cui lo stesso don Mario, sono mancati nel corso del tempo.
Insieme a Giorgio, son presenti le suore che qui a Saline hanno svolto il loro servizio, alla Scuola Materna e in parrocchia, i fratelli di don Mario, e tutti coloro che hanno fatto la storia e segnato le tradizioni di questa frazione. A cominciare da semplici persone, come il fratello di Giorgio Scala, Nevio, che prima come giocatore, poi come allenatore, ha portato il nome di Saline in giro per l'Italia e per il mondo, facendosi intervistare più di una volta dalla televisione nazionale, a bordo di un trattore mentre lavorava nei suoi amati campi.
Tante persone, una storia e un contributo che hanno dato a questa terra in modo diverso, ma pur degno di essere ricordato. E allora inizia la lunga lista di insegnanti, artigiani, agricoltori, piccoli imprenditori, che a Saline hanno costruito il proprio lavoro e la propria vita, in un susseguirsi di fotografie d'epoca e di frasi celebri. La presentazione di questo libro, bello ed elegante nelle sue 320 pagine, è tutto un alternarsi di voci e immagini.
Tanti scatti di fotografie si susseguono, e un giorno forse andranno a riempire le pagine di u altri libro su questa località di confine che pur possiede un'identità forte e coesa nei propri abitanti. La forza di Saline sta proprio in questo: le persone che la abitano e la vivono.