
Nel maggio del 1949: si coltiva un'illusione
Anche tra la fine del 1948 e l'inizio del '49 i conti comunali sono in rosso. E dunque, "per esigenze di bilancio", si applica al "massimo consentito dalla legge" l'imposta sul bestiame: pari all'1% del valore medio dei bovini e al 2% di quello dei suini. Allora una vacca valeva novanta mila lire ed un maiale da carne trentamila. A proposito di bilanci ci si accorge che i consuntivi dal 1942 al 1947 non sono mai stati esaminati, come d'obbligo, da revisori del conto che vengono nominati e incaricati dalla sanatoria il 30 dicembre del '48. Seduta nella quale, per motivi personali, si dimette l'Assessore supplente Antonio Girardello sostituito da Anacleto Muzzolon.
DUE OSTETRICHE
SONO TROPPE
Due condotte ostetriche comunali vengono considerate "esuberanti in rapporto alle reali necessità del Comune" che alla data della decisione - 5 febbraio del 1949 - conta 7.760 abitanti. Tanto più che a Noventa - si afferma nella delibera - esiste un modernissimo Ospedale con un complesso assistenziale sanitario, veramente notevole, unico nel Basso Vicentino". Si aprofitta èertanto della collocazione a riposo di una delle professioniste per ridurre a una la conduzione ostetrica. Il 4 aprile successivo si approva un bilancio di previsione di poco più di 46 milioni di lire e si apre al traffico il Quartiere Marconi con due vie che si vogliono intitolare "a persone benemerite ed illustri del paese".
DUE VIE DEDICATE A
ZANETTINI EBRAGGION
Si scelgono due noventani caduti nell'ultima guerra; il Tenente Medico Edoardo Zanettini i cui meriti sono appositamente segnalati dalla Direzione Generale della Sanità Militare; e il Sergente Maggiore Giovanni Braggion già decorato di quattro croci di guerra e di una medaglia di bronzo. Al primo viene intitolata la nuova strada che congiunge via Cero con via Carlo Porta; al secondo quella che unisce Via Carlo Porta con via Marconi.
SI ADERISCE AD UN
CHIMERICO PROGETTO
L'8 maggio 1949 il Consiglio Comunale di Noventa esprimere un voto unanime a favore di una intenzione della Amministrazione Provinciale di Vicenza: la costruzione di un collegamento ferroviario da Noventa ad Este-sant'Elena. Si aderisce con entusiasmo ad una ipotesi giudicata "vitale per l'immancabile sviluppo indistriale e commerciale della nostra cittadina" e che "consentirà un rapido collegamento del nostro Comune con l'importantissima linea ferroviaria per Bologna e per Venezia; e darà a tutta la zona del Basso Vicentino nuovi e inesperati sviluppi". Potenza delle speranze!