Se n'è andato proprio nei giorni del Carnevale, che per tanti anni alla guida della Pro Loco, aveva vivacizzato in piazza con la sua potente voce e un genuino entusiasmo. Il dottor Elio Todisco è mancato mercoledì 15 Febbraio 2006, all'età di 85 anni, per un improvviso malore nella sua abitazione di Viale dei Martiri.
Nato a Monopoli (Bari) e cresciuto a La Spezia, Todisco si trasferì con la famiglia nel centro noventano a metà degli anni '50, iniziando l'attività di medico veterinario. Partecipò alla fondazione della Pro Loco, di cui divenne ben presto indiscutibile punto di riferimento ricoprendo la carica di presidente fino alla fine degli anni '80. Una lunga e appassionata gestione la sua, contraddistinta da tanti importanti momenti che diedero lustro al centro noventano: dagli affollati Carnevali in piazza, a storici concerti musicali come quello di Iva Zanicchi nel '70 e dei Pooh nell'82, dalla nascita del gruppo Majorettes (voluta insieme al compianto Angelo Rizzi), al presepe vivente, per finire con la mostra dei funghi divenuta un fiore all'occhiello dell'attuale Pro Loco.
"Una persona generosa e disponibile - è il ricordo del sindaco Carlo Alberto Formaggio, profondamente colpito dalla notizia - che con il suo dinamismo e la sua allegria seppe dare una spinta nuova alle iniziative in paese. Un esempio di impegno che porterò sempre dentro al mio cuore".
"Una figura dalla trascinante personalità che sapeva coagulare attorno a sè grandi energie", aggiunge l'assessore alle associazioni Graziano Zattra, a lungo suo collaboratore come segretario della Pro Loco.
"C'eravamo rivisti un mese fa - aggiunge Silvano Roverso, altro suo fedele collaboratore per tanti anni - in occasione di una festosa rimpatriata con il gruppo Majorettes - e accompagnandolo a casa non riuscì a trattenere la sua commozione".
"Non ebbi modo di lavorare al suo fianco, ma di sicuro il dottor Todisco rappresenta un pezzo di storia della Pro Loco che non potrà mai essere dimenticato" sottolinea l'attuale presidente della Pro Loco Adriano Gugelmo.
Felice Busato