Comune di Noventa Vicentina (VI)

 
L'Amministrazione Comunale di Noventa Vicentina, al fine di attuare un momento di incontro confronto in grado di coinvolgere l'opinione pubblica sull'identità veneta, domenica 14 maggio 2006 organizza la IV edizione di Noventa in Fiore. La manifestazione anche quest'anno darà spazio a produttori e rivenditori di piante e fiori dell'importante settore fluorovivaistico locale e si coniugherà con un'oramai consolidata rievocazione storica con un grande corteo di personaggi in costume, relativa al periodo della presenza dei Barbarigo a Noventa Vicentina, al fine di far conoscere e riscoprire la storia e le tradizioni del nostro Comune. Noventa Vicentina, ritrovando così l'immagine del suo glorioso passato, si trasformerà in una vetrina floreale, dove la gente passeggerà tra piante, fiori, composizioni da giardino e riscoprirà sapori e costumi del passato in un mercatino, appositamente allestito con artigiani in costume storico che produrranno ed esporranno manufatti d'epoca.
 
 
CATERINA CORNARO NEGLI AFFRESCHI DI
VILLA BARBARIGO DI NOVENTA VICENTINA

Villa Barbarigo rappresenta una delle più interessanti opere artistiche della fine del Cinquecento. Non è noto l'architetto che realizzò quest'opera per la potente famiglia veneziana che aveva dato due Dogi alla Repubblica Serenissima ma il titolo di "villa dei Dogi" spetta ad essa soprattutto per gli affreschi, realizzati da artisti come Antonio Foler, Antonio Vassillacchi detto l'Aliense e Luca Ferrari da Reggio. Nel piano nobile - destinato ad udienze pubbliche e quindi più ufficiale - sono narrate le imprese dei più illustri esponenti della famiglia e sono effigiati i due Dogi Marco ed Agostino. Caso unico in tutta la storia di Venezia essi si succedettero nel trono dogale (il primo fu doge dal novembre del 1485, il secondo dall'agosto del 1486), ma governarono in modo assai diverso, come diversa fu la loro personalità.
Così, nella sala di Marco - pacifico, tollerante e paterno - troviamo accanto al ritratto del doge le Allegorie della Pace, dell'Abbondanza, dell'Obbedienza, della Prudenza e della vera Sapienza, mentre le Alllegorie della Fama, della Fortuna e della Guerra, dipinte nella sala dedicata ad Agostino, ne sottolineano il carattere militaresco, intransigente ed autoritario, che risalta anche nell'energico ritratto realizzato dall'Aliense. E in questa stanza dedicata ad Agostino, oggi "Gabinetto del Sindaco" troviamo nella parete est l'affresco che raffigura Venere: la dea della bellezza e dell'amore cammina sulle nuvole tenendo nella destra una corona d'oro  e trattenendo con la sinistra il sottile velo che appena la copre. L'iconografia può significare sia lo splendore del dogato di Agostino, sia l'acquisizione dell'isola di Cipro: Caterina Cornaro offre nel 1489 la sua corona di regina al doge Agostino Barbarigo.
 
 
LE MOSTRE: "FLOWER: I FIORI NELL'ARTE"
E "BINARI DIMENTICATI"

La mostra "Flower: I fiori nell'arte" è allestita al piano terra di Villa Barbarigo, nella Sala Esposizioni del Comune di Noventa Vicentina. Il tema, sul quale pittori professionisti di fama nazionale ed internazionale mettono in risalto la loro pregiata opera artistica, è quello dei fiori. Noventa in fiore si arrichisce quest'anno di un'esposizione artistica di rilievo con opere che vanno da Guttuso a Schifano, esposte per la prima volta a Noventa Vicentina nell'ambito di una rassegna tematica collegata ai fiori, alla storia e all'arte.
La mostra "Binari dimenticati" è allestita nell'atrio della Villa Barbarigo (Sala a Crocera), con lo scopo di mettere in risalto una serie di oggetti e fotografie veramente particolari dedicati alla vecchia linea ferroviaria - tranviaria che collegava Noventa con Vicenza. Troverete in particolare: La storia della S.T.V. e F.T.V. Vicenza - Noventa, dalla nascita nel 1911 alla sua definitiva chiusura avvenuta nel 1978. Una ricca esposizione di fotografie. Due diorami (o plastici ferroviari) molto belli e realistici, costruiti da un maestro del modellismo. Uno rappresenta la stazione di Noventa al tempo del suo funzionamento, l'altro invece è il rifacimento, in scala, della Villa Capra, detta "La Rotonda" con il trenino delle F.T.V. che gli sfrecciava accanto. Un vero salto nel passato!