Botta e risposta
.jpg.jpg)
GLI INTERVENTI IN CORSO MATTEOTTI
La richiesta da parte dei Gruppi di minoranza di conoscerne i programmi è stata discussa nella riunione del Consiglio Comunale del 18 dicembre scorso, dopo che cinque giorni prima l'argomento era stato affrontato anche in un incontro con la locale Associazione Commercianti.
Su invito del Sindaco il Capo ufficio tecnico geom. Toniolo relaziona sullo stato dei sottoservizi esistenti in quella strada. Le condotte del gas in PVC sono fuori norma e vanno sostituite con quelle in polietilene. Quelle dell'acquedotto che corrono sotto i due marciapiedi laterali sono in ferro direttamente ricoperte di catrame, con il risultato che all'interno hanno residui ferrosi.
I lavori di sostituzione, con i nuovi allacciamenti, non sono ancora attuali in quanto l'Ammanistrazione non ha ancora avuto la possibilità di finanziare la ripavimentazione e la ricostruzione dei marciapiedi del Corso.
L'assessore Coppola aggiunge che vista la necessità della sostituzione di questi sottoservizi così importanti e così in degrado è logico pensare di attuarli anche con la possibilità di rifare pure la ripavimentazione in porfido e trachite del Corso, come richiesto dai commercianti in occasione della approvazione del Piano di marketing. Se non si coglie questa opportunità per abbellire il Centro storico difficilmente in futuro potrà esserci l'occasione per farlo.
Il Consigliere Veronese apprezza gli incontri promossi dal Sindaco su problemi del Comune con comitati ed associazioni così che è potuto venire a conoscenza di temi che non conosceva per carenza di informazioni.
E' del parere di distinguere il grave ed urgente problema della sostituzione dei sottoservizi da quello della ripavimentazione del Corso la quale può essere fatta in futuro.
Replica Coppola che in occasione dell'approvazione del progetto preliminare per la pavimentazione del Corso di questi argomenti si è avuta l'occasione di discutere insieme ampiamente; e che anche la pavimentazione era prevista come imminente con l'uso dell'avanzo di amministrazione, nostri soldi risparmiati il cui uso ora viene impedito dalla Finanziaria approvata dall'attuale Governo.
Il consigliere Francesca Zanovello auspica che data l'urgenza i lavori di cui si tratta vengano fatti il prima possibile. Sono opere che creeranno diversi disagi e, quindi ribadisce una sua precedente proposta per alleviare i disagi che si creeranno per i parcheggi: utilizzare, cioè, a tal fine, in via provvisoria durante i lavori, la parte di piazza IV Novembre posteriore al Monumento. Apprezza l'idea di pavimentare a raso il Corso. Sistema che aveva chiesto anche per il tratto antistante la Villa, mentre i dossi realizzati creano parecchi disagi. Anche il Consigliere Veronese condivide tale proposta provvisoria; e, per alleviare i disagi dei commercianti del Centro, sostiene l'idea espressa da Coppola alla riunione con l'Ascom di organizzare i lavori lungo il Corso per tratti.
Il sindaco Formaggio interloquisce per evidenziare quanto sia logico risolvere in modo completo la sistemazione del Corso: una volta che si fanno i lavori si cerchi di farli nel miglior modo possibile. Perciò si sta cercando di risolvere anche il problema delle risorse per la pavimentazione. Cosa resa difficile da una finanziaria che così com'è non ci consente di fare mutui nè di utilizzare il nostro avanzo di amministrazione. Si augura che, al di là di ogni coloritura politca, si chieda di di cambiare una Finanziaria che rende i Comuni in grave difficoltà. Invita poi a non dimenticare che sul divieto di transito davanti alla Villa c'è stata una posizione unanime, anche con una mozione delle minoranze che auspicava la pedonalizzazione dell'intero Corso Matteotti. Replicando, il consigliere Marsilio precisa che nell'accordo per il divieto di transito davanti al Municipio si voleva una soluzione a raso, senza i dossi pericolosi anche per le biciclette.
Per la pedonalizzazione si può iniziare con delle sperimentazioni per esempio il sabato e la domenica sera. L'assessore Spigolon è del parere che - una volta concluso il collaudo dei lavori eseguiti davanti al Municipio e per la piazza (prima non si può) - sia possibile, durante i lavori sul Corso, alleviare i disagi alle attività commerciali adiacenti, aprire al traffico davanti alla Villa. Ma in via certamente provvisoria.
SUL PIANO PARTICOLAREGGIATO "NOVENTA 2000"
Nella medesima riunione i gruppr di minoranza, con una interrogazione letta da Lanfranca Trevisan, chiedono informazioni sull'accordo negoziato tra il Comune e i signori Biani e Saggiorato - oggetto di una delibera di Giunta del 5 novembre 2007 - finalizzato all'acquisizione di un'area inerente il Piano particolareggiato "Noventa 2000", da destinare a verde pubblico e campo da calcio.
Quali i motivi urgenti per reperirla? Perchè tale area non era stata prevista nell'originario piano e nelle successive varianti? Quale il vantaggio di tale operazione per l'Amministarzione Comunale? Perchè nella relazione tecnica che prelude alla conseguente variante del Piano è prevista l'acquisizione della nuova area senza alcuna spesa per il Comune mentre nell'accordo precitato si prevede una rifusione per i cedenti di 120.000 Euro. Risponde il Sindaco che il reperimento dell'area è conseguenza della necessità di riperimetrare il Piano originario; necessità che si è evidenziata con l'evoluzione attuativa, anche urbanistica, di tale Piano; e, dunque con il vantaggio di dotare quell'ambito pubblico - residenziale della comunità di un'area da destinare a standard F3 per i servizi. Quanto al fatto che nella relazione tecnica non sia citato il costo del reperimento si chiarisce che in conclusione dell'operazione varrà quanto pattuitocon l'accordo con i cedenti dell'area di cui si tratta. Ai consiglieri Veronese e Trevisan che sostengono che l'accordo con le parti cedenti, in quanto contiene una previsione di spesa e cessione ad essi di area residenziale, non doveva essere ratificato dalla Giunta ma dal Consiglio Comunale risponde il segretario Comunale: la possibilità per la Giunta di adire ad un accordo negoziato è previsto dalla legge regionale che non va confusa con l'atto finale - variante del Piano particolareggiato - di competenza del Consiglio. Sarà in quella decisione che anche le preparatorie pattuizioni potranno essere accettate o respinte. A questo punto segue una lunga discussione sui vantaggi o svantaggi per l'Amministrazione o per i cedenti circa l'uso pubblico o privato delle porzioni dell'area che resterebbero di reciproca competenza. Vantaggi che, per il Comune, non vedono i Consiglieri Veronese, Trevisan e Marsilio. Mentre per il Sindaco e gli Assessori Spigolon e Coppola si tratta di una scelta strategica utile per progetti vantaggiosi per la comunità.