Comune di Noventa Vicentina (VI)

I nuovi Istituti Ospedalieri

Istituti ospedalieri
I conti consuntivi dal 1942 al01948 che, con evidente ritardo, vengono approvati dal Consiglio Comunale, l'8 maggio 1949 non ci ricordano soltanto quali erano allora le dimensioni gestionali che aveva l'ente locale, ma ci parlano anche di un cambiamento epocale. Fino al 1944 rispecchiano una gestione podestarile, con finanze limitate alla funzione quasi meramente burocratica che avevano i Comuni nel periodo fascista. Poi, dal 1945 in avanti, iniziato il periodo democratico, all'ente locale si chiedono anche promozione di servizi pubblici, adeguamento di strutture, risposte a problemi sociali: lo dimostra l'andamento dei conti che da allora raddoppiano di anno in anno.

RILANCIO DELL'E.C.A. E DELL'OSPEDALE
Nel 1949, in Consiglio Comunale si registrano decisioni di routine. Più signiificativo appare l'operato nel 1950. Il 13 febbraio si rilancia il ruolo di due istituzioni locali. Viene nominato un nuovo Consiglio dell'Ente Comunale di Assistenza, importante in anni di difficili situazioni sociali. Viene affidato a Rossato Maria, Andretto Francesco Giuseppe, Galuppo Bruno, Pellegrin Antonio, Trolio Giovanni, Dall'Armellina Michelangelo; Saggiorato Carlo, Pistore Silvio e Dall'Armellina Giuseppe. La guida degli Istituti Ospedalieri viene affidata a Schio Giovanni Presidente con i consiglieri Veronese Alfredo, Valda Pietro, Ghiro Savino e Muzzolan Anacleto.

IL DOTTOR CONTI MEDICO CONDOTTO
Il 18 marzo si prende atto che il dott. Angelo Conti è il vincitore dell'apposito concorso e viene nominato a reggere la prima condotta medica di Noventa: diventerà professionista amato non solo per la sua capacità, ma anche per la sua umana dedizione. In quel periodo il Comune riceve un finanziamento di 20 milioni dal Piano Fanfani per la costruzione di case popolari; ed accende un mutuo di quasi 7 milioni per l'estensione dell'energia elettrica alle famiglie delle contrade periferiche che ancora nel 1950 ne erano sprovviste! Il 19 maggio viene verbalizzata la decisione di acquistare in Via Porta il terreno (due campi) dell'ex Partito Nazionale Fascista già trasferito in proprietà allo Stato. E si stanziano 372 mila lire da corrispondere all'Intendenza di Finanza. Ma è vicenda oggi non ancora conclusa sulla quale occorrerà ritornare.

IL TRASPORTO DEI DEFUNTI DIVISO IN TRE CLASSI
Il 19 maggio 1950 il Consiglio Comunale ritiene che il servizio dei trasporti funebri - allora gestito dalla Società Operaia di Mutuo Soccorso "con carro antiquato, poco decorso, trainato da cavalli" - sia da cambiare. Si passa ad un autofurgone in grado di adattarsi "in tre distinte maniere in modo da poter contraddistinguere i vari trasporti in tre categorie (1a - 2a - 3a)". Così che i defunti iscritti all'elenco dei poveri del Comune vengono trasportati gratuitamente con il mezzo in veste di terza classe. Mentre i paganti possono scegliere l'addobbo del furgone: con seimila lire per la prima classe, quattromila per la seconda e duemila per la terza: più l'IGE. Per i defunti ritenuti "cittadini benemeriti" c'è il trasporto gratuito di prima classe. L'unica parità è che per qualsiasi tipo di trasporto l'autista deve essere in divisa nera. Da tali trasporti con il furgone sono esclusi i bambini defunti prima dei sette anni: vi devono provvedere direttamente, con mezzi propri i familiari.