Martino fu personaggio di valenza poliedricain tutto il suo operare nella società civile.
Fu non solo "maestro" di scuola elementare alla quale aveva dedicato il meglio della sua esistenza, ma anche "maestro" di musica, sagace e produttivo, fu "maestro" di dedizione alla vita pubblica, quale solerte amministratore comunale, "maestro" di intelligenti intuizioni, specie nel campo della meccanica un vero ingegnere mancato e, naturalmente, non poteva non essere anche "maestro" di vita privata con una famiglia esemplare. Ci eravamo diplomati in Istituti Magistrali diversi, ma la carriera scolastica l'avevamo intrapresa insieme raggiungendo, con le nostre biciclette, le scuole elementari di Agugliaro, Albettone e Campiglia, coinvolti in un giovanile impegno professionale che non poteva non sfociare in un'amicizia sincera e forte. Tale situazione continuò quando fummo titolari insieme nelle Scuole Elementari di Noventa, dove i nostri legami professionali e umani si intensificarono dando vita, con altri colleghi, a varie iniziative di animazione scolastica e con responsabilità amministrative al servizio della comunità di Noventa.
Sono stato sindaco di Noventa per molti anni e Martino, per mia fortuna, mi fu primo collaboratore per ben due mandati amministrativi. In questo ruolo capimmo tutti come la sua presenza, pur sempre discreta nella forma, fosse preziosa nella sostanza. In quegli anni la sorte fece incontrare, all'interno dell'amministrazione civica, un gruppo di persone provenienti dalla scuola: il sottoscritto, Martino Cenci, Aurora Zanolla, il Prof. Alfredo Veronese, Rino Sbicego, le quali, pur dedite ognuna ai propri specifici incarichi, riuscirono insieme a capire che alla base delle locali carenze socio-economiche vi era un fattore comune, cioè un basso livello di istruzione e cultura della nostra gente. Da questa consapevolezzapartì la cosiddetta "Sfida Scuola": più scuole e più istruzione, soprattutto secondaria superiore per la gioventù e maggior emancipazione culturale per tutti, condizione ineludibile per promuovere progresso sociale e benessere economico a Noventa e nel Basso Vicentino. Nel corso di 8 - 10 anni vincemmo questa battaglia e sorsero tre scuole secondarie superiori di ordine professionale, tecnico, scientifico, le stesse esistenti oggi.
MAESTRO DI MUSICA
Ma Martino non poteva esaurire la ricchezza delle sue risorse nella scuola e nell'amministrazione civica, realtà pur fondamentali nella convivenza civile; fu anche "maestro" di musica. Abile suonatore di organo e pianoforte, si dedicò fin dagli anni giovanili al coro parrocchiale; formò e diresse, insieme con don Giuseppe, il "Coro Civico Rododendro" presente, con le sue melodie nelle varie manifestazioni locali e, con numerose esibizioni, in altre località vicine e lontane. Fu anche valente compositore di musica sacra e, autore di una Messa a tre voci da lui diretta in una importante ricorrenza dell'ordine delle Suore Elisabettiane presso la Casa Madre di Padova, alla presenza del Vescovo della Diocesi. Compose un'altra Messa a quattro voci e sei Pastorali affidate alla Cantoria Parrocchiale di Noventa.
APPASSIONATO DI MOTORI
Pure l'attività sportiva non lo lasciava indifferente e lo troviamo Vice Presidente della Società di Pallavolo Femminile "Primavera" che, nel giro di pochi anni riuscì a raggiungere i vertici nazionali della Serie A.
Fu "maestro" sapiente e ingegnoso di manualità in vari campi perchè sapeva sistemare ogni oggetto d'uso, semplice o complesso che fosse, con una particolare attitudine al settore meccanico che lo vedeva presente, quasi ogni giorno, nelle ore libere, nella piccola "officina" di casa, impegnato a riparare mezzi motorizzati di ogni genere, arrivando perfino, durante la guerra, a far funzionare una sua motocicletta con acqua e carburo.
UN PADRE ESEMPLARE
E chi non ricorda Martino e Olga, coppia esemplare di vita privata, con quei due splendidi ragazzi che furono Ilario e Lucia, proficuamente studiosi fino a diventare uno medico ospedaliero e l'altra insegnante di Lettere in una Scuola Media Statale.
Tutto questo è più che sufficiente per inquadrare Martino quale protagonista di un lungo periodo della storia noventana. Ma io non posso concludere senza un cenno ad alcuni ricordi personali ed umani del caro Martino; le belle serate trascorse insieme presenti altri maestri pensionati quali Cenci, Trevisan, Merlin, Pigato, Valda, Sbicego con i colleghi Romolo Da Prà, Gino Prosdocimi e Vittoria Degani di Poiana. Mi sono permesso di ricordare questo quadretto di persone, alcune delle quali non più con noi, perchè insieme rappresentano un periodo e aspetti importanti dell'ultima storia noventana e perchè, in questa cornice Martino Cenci ha avuto un suo ruolo particolare e significativo.