Comune di Noventa Vicentina (VI)

Si accendono i primi mutui

Fabbricati di Via Zanettini
1948: PER IL PAREGGIO DEL BILANCIO E PER GLI ALLOGGI

I segretari comunali
Dal 1943, negli atti comunali di Noventa, le deliberazioni dal Podestà e dei Commissari Prefettizi prima e del Consiglio poi – fino al luglio 1947 – sono verbalizzati dal segretario Narciso Sprea. Viene sostituito per soli due mesi da Lionello Caliari. Dai primi di settembre inizia il ruolo del rag. Gustavo Pancera. Tocca quindi a Pancera annotare la girandola di Sindaci ricordata nel numero scorso: da Crivellaro che aveva sostituito Giovanni Schio a Trombetta a Oliviero.

Chiesta la scuola
media governativa

Il sindacato di Silvio Oliviero inizia il 2 aprile 1948 con l’unanime decisione del Consiglio Comunale di inoltrare domanda al Ministero della Pubblica Istruzione di trasformare in “Scuola Media Governativa” quella parificata, gestita dal Comune, fin dal 1934. Al momento di tale richiesta era frequentata da 120 alunni. E si fa notare che il nuovo edificio di Via Marconi ha ora tutte le caratteristiche per ospitare una scuola media da riconoscere come governativa.

Il vino e un mutuo in
soccorso al bilancio

Ma è la situazione del bilancio che richiede una decisione per far fronte a 10 milioni di passivo.
Pertanto, nella medesima riunione, si cerca di tamponarla adottando una addizionale di lire 5 al litro all’imposta sul vino e su tutte la bevande alcoliche. Ciò, però, non basta; e nella seduta successiva del 21 maggio ’48 - per il resto a ripiano – il Consiglio assume all’unanimità un muto di 5 milioni e mezzo di lire, al tasso del 5,80%, con restituzione in rate annuali in 35 anni.

Primi interventi per alloggi popolari
Nel ’48 nel paese di Noventa c’è grave crisi di abitazioni, specialmente popolari. Ed allora, nella medesima seduta precitata, si attiva, a maggioranza, una altro mutuo di quasi 7 milioni: per integrare un investimento di 15 milioni disposto dall’Istituto Autonomo per la costruzione a Noventa di un complesso abitativo popolare. E ciò alle medesime condizioni del mutuo precedente. Il problema alloggi, questa volta per i dipendenti comunali, torna in Consiglio anche nella seduta successiva del 9 luglio. Per la costruzione di due fabbricati ‘medi’ e due ‘piccoli’ – per complessivi 16 appartamenti – su progetto dell’ing. Sesto Zanchetta è previsto un costo di 30 milioni: metà a carico del Ministero dei Lavori Pubblici e metà a carico del Comune. Una quota di 15 milioni che il Comune affronta con un ulteriore mutuo. Con la stessa durata di 35 anni, ma con un tasso diminuito al 2,80%. L’operazione è ritenuta vantaggiosa non solo per i dipendenti comunali, ma anche per altri cittadini che potranno così usufruire degli alloggi che tali dipendenti lasceranno liberi. Le rate annuali di ammortamento di tali mutui, per complessivi 27 milioni e mezzo graveranno sui bilanci futuri. Intanto, nella seduta del 31 luglio del 1948, il Consiglio prende atto che il bilancio di previsione per quell’anno dovrebbe pareggiare sui 27 milioni e mezzo: con l’apporto di 25 milioni di entrate effettive e il resto imputato ad entrate per contabilità speciali.

Gibis (7 continua)

Foto: le abitazioni costruite per i dipendenti comunali in via Zanettini