Comune di Noventa Vicentina (VI)

Un ospedale completamente rinnovato

Intervista ad Antonio Alessandri, direttore generale dell’Ulss n.6


L’Ulss n.6 ha approvato nel settembre scorso un piano di adeguamento dell’ospedale di Noventa. Previsti nei prossimi anni interventi strutturali per 12 milioni e 500.000 euro



Chiamarlo un ambizioso piano di investimenti è la parola esatta non solo per la cifra impegnata (quasi 25 miliardi delle vecchie lire) ma anche per le caratteristiche degli interventi che riguarderanno tutto l’ospedale di Noventa. Un piano di ammodernamento che è già iniziato nel 2006 con la ristrutturazione del Centro di Salute Mentale, del Centro sangue e con la costruzione della sottocentrale del blocco di medicina, con la realizzazione della nuova rete di distribuzione di gas medicali e dello scarico delle acque bianche e nere del blocco chirurgico. Tutti lavori che magari la gran parte degli utenti non vede e quindi non tocca con mano ma che sono indispensabili per il buon funzionamento dell’ospedale noventano.

Dott. Alessandri il piano di nuovi investimenti è ampio e articolato; mi sa indicare quali sono i più significativi?

«A voler essere sintetici ne indicherei tre di prioritari: la Medicina generale, il Pronto Soccorso e l’Area laboratori e prelievi. Debbo innanzitutto ricordare che sono stati risolti quei problemi di climatizzazione che si sono presentati nella scorsa estate. Il prossimo anno verranno completati tutti i lavori di climatizzazione sia nel Day Hospital chirurgico che nel Pronto Soccorso. Riguardo a quest’ultimo vorrei ricordare che i lavori di ampliamento, sospesi da tempo, adesso verranno ripresi in quanto la Regione Veneto ha approvato il piano di adeguamento sismico; anzi in questo mese di ottobre partono i nuovi interventi che interessano l’area esterna. Per i rimanenti lavori del Pronto Soccorso è previsto almeno un anno di tempo ed essi richiederanno lo spostamento del reparto di ostetricia e ginecologia».

Come pensate di migliorare il funzionamento tecnico-sanitario dell’ospedale di Noventa?

«La strada maestra è quella di una precisa riqualificazione tecnologica che richiederà la costruzione di una nuova centrale termica, nuovi sistemi di refrigerazione e dei gas medicali. Ma anche la strumentazione scientifica verrà rinnovata con numerosi acquisti tra i quali un modernissimo mammografo che è già stato acquistato e verrà inaugurato nel mese di ottobre. Anche qui debbo dire che il potenziamento tecnologico è già stato avviato con l’entrata in funzione di un moderno sistema di video laporoscopia, un nuovo tavolo operatorio ed un sistema diagnostico telecomandato radiologico. L’aggiornamento tecnologico proseguirà anche nei prossimi anni».

Un ruolo importante viene svolto dal personale sanitario!

«In primo luogo puntiamo a valorizzare il personale medico: sono già stati espletati i concorsi dei primariati di medicina e ostetricia ed entro il 2007 per chirurgia. Il personale infermieristico è attualmente composto da 110 unità e ricordo gli sforzi intrapresi non solo per mantenere ma anche per incrementare il personale che nel corrente anno è aumentato di 5 unità. Per quanto riguarda i medici ricordo solo lo sforzo fatto per l’organico, ora adeguato, del reparto di Ostetricia e ginecologia ».

L’integrazione tra i due ospedali di Vicenza e di Noventa funziona?

«Direi che abbiamo raggiunto un buon livello di integrazione: ad esempio ci sono dirigenti medici impiegati in entrambi gli ospedali. Ciò ha determinato uno scambio di competenze e una crescita professionale a beneficio di tutti. Il miglioramento tecnologico, logistico e professionale procede di pari passo e sta dando buoni frutti».



Sopra, nella foto: Antonio Alessandri, direttore generale Ulss n.6. A sinistra: l’ingresso dell’ospedale di Noventa
 
Foto dell'ingresso dell'Ospedale di Noventa Vicentina