Cambia l'Amministrazione Comunale
Il bilancio di previsione per il 1950 è di quasi quaranta millioni di lire,con un disvanzo stimato in poco più di due millioni da coprire con un mutuo.
PROGRAMMI E INTERVENTI PER STRADE E SERVIZI
A parte, però, si ritengono necessari altri mutui chiesto alla cassa Depositi e prestiti: quasi 7 millioni per l'estensione della corrente elettrica alle famiglie di diverse contrade che ne sono ancora senz; e 37 millioni per la sistemazione delle vie del centro "in condizioni disastrose per i fondi stradali e dei marciapiedi e sprovviste in parte delle gallerie di scolo delle acque". Si apre la trattativa con Vicenza per la provincializzazione della strada, non ancora asfaltata, che congiunge il bergoncino con la san Feliciano e si ottiene intanto tale riconoscimento per il tratto che congiunge via Broli con il confine con Pojana. A carico del comune si delibera un contributo alla "Telve" di 1.300.000 lire, ripartito nei due bilanci 1951 - 1952 per la sostituzione del servizio telefonico "a cassette, che non garantisce segretezza e offre un infinità di inconvenienti" con il sistema semiautomatico. Siccome aumentano i costi delle infennità di medidi, e eveterinario condotti, del segretario comunale e gli stipendi dei dipendenti pubblici si aumentano un pò tutte le imposte sul bestiame e i consumi. Particolare il provvedimento che introduce il divieto, per ogni tipo di veicolo, di segnalazioni acustiche in zona ospedaliera. Trasgessioni punibili, secondo gravità del reato con multe da 80 a 1.600 lire.
UN NUOVO SINDACO
Il 17 maggio del 1951 si svolge una tornata di elezioni amministrative. Vi concorrono due liste: quella della democrazia cristiana che elegge 16 consiglieri e quella civica che nimina i quattro consiglieri di minoranza. Il nuovo consosso si riunisce il 18 giugno successivo per la convalida degli eletti e la nomina del nuovo sindaco e della nuova giunta. Il gruppo di minoranza non è del tutto compatto: infatti il prof. Ernesto Bellin viene eletto sindaco con 13 voti; 5 consensi vanno al'ex sindaco Silvio Oliviero e uno a Marino Bisson; più una scheda bianca. Per la giunta diventano assessori effettivi Carlo Saggiorato, Ettore Trevisan, Anacleto Muzzolon e Pietro Valda e come supplenti Guardino Busato e Marino Bisson. Un forte confronto tra i nuovi gruppi consiliari avviene nella seduta successiva del 16 luglio. Il Comitato di Amministrazione mandataria. La minoranza vorrebbe che tali dimissioni fossero accettate reclamando un posto in tale consenso. La maggioranza ritiene invece che data l'efficienza del comitato che si è dimesso, questo debba essere riconfermato fino alla scadenza del precedente mandato. E così avviene in cambio dell'assicurazione che il nuovo consiglio comunale sarà costantemante informato sull'operato del comitato ECA.