Il Compostaggio
Per compostaggio si intende la pratica di riciclare la sostanza organica, operando secondo natura.
L’operazione si attua nell’ambito domestico, negli orti e giardini, all’interno delle aziende agrarie in sostituzione della produzione di letame, e si attua per scopi industriali e commerciali negli impianti di compostaggio.
La tecnica consiste nel trasformare gli scarti vegetali e animali in “compost”, materiale umidificato utile per fertilizzare i terreni, preparare terricciati per le varie colture e sostituire in parte la torba nei substrati orticoli e floricoli. Viene utilizzato inoltre nell’invasatura delle piante, frutticole ed ornamentali.
Il processo seguito per trasformare gran parte della frazione organica da residui solidi urbani – FORSU – in risorse è affidato in prevalenza ai microrganismi presenti nel terreno agrario (vedi Fig. 1) i quali decompongono la lettiera presente nella superficie del suolo in humus (sostanza organica durevole di color scuro), sali minerali e gas volatili tipo anidride carbonica, anidride solforosa, vapor acqueo, ecc.
Il processo di tipo ossidativi avviene in presenza di aria – ambiente aerobico – e si può concludere nel tempo variabile da uno a tre mesi, controllando soprattutto la temperatura, l’umidità e la reazione (pH) della massa.
La decomposizione aerobica non crea odori sgradevoli come si verifica invece nella decomposizione di tipo fermentativo, realizzata nella produzione del letame e di funghi negli impianti di depurazione anaerobica.
Tabella 1)
DECOMPOSIZIONE DELA SOSTANZA ORGANICA
I protagonisti principali di questa complessa alterazione, oltre agli agenti fisici e chimici, sono in particolare i batteri e funghi indicati alla base della piramide della Fig. 1.