Il compost ed il suo utilizzo
Distinguiamo essenzialmente due tipi di compost:
- il compost fresco ed
- il compost maturo.
Nel compost fresco (dopo 4-6 mesi) il compost è in uno stato di decomposizione iniziale, di maturazione parziale. La temperatura è ormai diminuita, sostanze organiche di partenza come le foglie e la paglia hanno assunto una colorazione marrone scura e sono solo parzialmente riconoscibili. L’umidificazione è iniziata. La parte organica e l’attività biologica sono alte. Il compost fresco attiva nel terreno dei procedimenti di trasformazione e la formazione di humus. Dato che in questo compost il contenuto di sostanze di nutrimento delle piante è più alto rispetto al compost maturo, la crescita delle piante viene stimolata direttamente. Gli acidi organici provenienti dai prodotti della decomposizione e della trasformazione possono tuttavia avere un effetto dannoso sulla germinazione dei semi e sulle radici giovani e fini.
Per questo il compost giovane non è adatto come terra da semina, per la coltivazione di piantine giovani e colture sensibili e per essere sparso durante il periodo della crescita (vedi tabella a pagina seguente).
Il compost maturo (dopo 8 mesi) lo otteniamo una volta che anche gli animaletti come i colemboli, gli isopodi e altri, ma soprattutto i vermi del compost, hanno compiuto il loro lavoro.
Tutto quanto è organico è stato trasformato,ad esclusione dei pezi di legno più grandi, in grumi di terra e humus. Adesso il compost è terra nera, soffice a grumi fini e “profuma” di terreno silvestre. I grumi stabili permettono al compost di agire soprattutto sulla struttura del terreno (capacità di assorbimento di acqua, aerazione, sviluppo dele radici). Rappresenta una specie di deposito di sostanze nutritive che può venire sfruttato dai piccoli capillari della pianta. Attraverso i microrganismi che arrivano al terreno con il compost maturo, dai componenti organici e minerali si liberano nuovamente anche sostanze minerali.
Queste sostanze sono nuovamente a disposizione della pianta.