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GUIDA AL COMPOSTAGGIO




 


… “Impara l’arte e mettila da parte ... (proverbio Veneto)


Presentazione


Questa Guida intende offrire un aiuto per facilitare le operazioni di compostaggio e quindi favorire la raccolta differenziata mediante il riciclaggio della sostanza organica, riducendo nel contempo la quantità dei rifiuti destinati alle discariche o alla bruciatura in campo. Il processo di riciclaggio della sostanza organica è realizzabile all’interno dei giardini, negli orti e nelle aziende agricole e serve per produrre, con l’utilizzo delle deiezioni degli animali e di altri scarti agro-industriali, dell’ottimo compost indispensabile per rendere fertile il terreno.


Si intende fornire inoltre le basi scientifiche del processo con alcuni consigli pratici essenziali per trasformare i “rifiuti in risorse” operando in modo razionale ed economico; inoltre, vengono dati utili indicazioni per migliorare la qualità e quantità delle produzioni agricole e mantenere sane le piante ornamentali.


Le tecniche suggerite rispettano l’ambiente e comportano il minor consumo di energia.
Buon divertimento


Luigi Spolaore


Il compostaggio


Per compostaggio si intende la pratica di riciclare la sostanza organica, operando secondo natura.
L’operazione si attua nell’ambito domestico, negli orti e giardini, all’interno delle aziende agrarie in sostituzione della produzione di letame, e si attua per scopi industriali e commerciali negli impianti di compostaggio.
La tecnica consiste nel trasformare gli scarti vegetali e animali in “compost”, materiale umidificato utile per fertilizzare i terreni, preparare terricciati per le varie colture e sostituire in parte la torba nei substrati orticoli e floricoli. Viene utilizzato inoltre nell’invasatura delle piante, frutticole ed ornamentali.
Il processo seguito per trasformare gran parte della frazione organica da residui solidi urbani – FORSU – in risorse è affidato in prevalenza ai microrganismi presenti nel terreno agrario (vedi Fig. 1) i quali decompongono la lettiera presente nella superficie del suolo in humus (sostanza organica durevole di color scuro), sali minerali e gas volatili tipo anidride carbonica, anidride solforosa, vapor acqueo, ecc.
Il processo di tipo ossidativi avviene in presenza di aria – ambiente aerobico – e si può concludere nel tempo variabile da uno a tre mesi, controllando soprattutto la temperatura, l’umidità e la reazione (pH) della massa.
La decomposizione aerobica non crea odori sgradevoli come si verifica invece nella decomposizione di tipo fermentativo, realizzata nella produzione del letame e di funghi negli impianti di depurazione anaerobica.



Tabella 1) Decomposizione della sostanza organica
I protagonisti principali di questa complessa alterazione, oltre agli agenti fisici e chimici, sono in particolare i batteri e funghi indicati alla base della piramide della Fig. 1.


Cosa si può mettere nel compost



TUTTI I RIFIUTI ORGANICI DELLA CUCINA, DEL GIARDINO E DELL’ORTO. Rifiuti di FRUTTA e VERDURA, FONDI di CAFFE’ e di TE’ con il filtro, GUSCI di UOVA, ALIMENTI avariati, Mazzi di FIORI appassiti, PIANTE in vaso, PIUME e CAPELLI, FOGLIE ed ERBA, ERBACCE, CENERE, solo di legno NON TRATTATO, in piccole dosi SACCHETTI VEGETALI


COSA NON SI PUO’ METTERE NEL COMPOST?

SACCHETTI DI PLASTICA
TUTTI I PRODOTTI CHE CONTENGONO SOSTANZE SINTETICHE:
Tetra pack del latte e dei vasetti dello yogurt, imballaggi in plastica
METALLI: lattine, chiodi, posate, carta stagnola
VETRO: c’è la raccolta differenziata
CARTA: c’è la raccolta differenziata
OLI LUBRIFICANTI: c’è la raccolta differenziata
CONTENUTO DEL SACCHETTO DELL’ASPIRAPOLVERE
RIFIUTI SPECIALI: medicinali, coloranti, fitofarmaci, batterie, insetticidi
CENERE: di carbone e di legno trattato con coloranti e vernici
MOZZICONI DI SIGARETTE con filtro



La composizione dei rifiuti organici

NEL MESCOLARE I VARI SCARTI VERDI E’ NECESSARIO CONOSCERE
IL RAPPORTO N/C, AZOTO / CARBONIO
Il rapporto N/C ideale è di 1/20-40 per la miscela totale
Le tabelle seguenti possono aiutare ad ottenere una miscela equilibrata



Disposizione del materiale nel compost

Materiale organico: rifiuti di cucina, erba (3 parti)

Materiale ligneo - cellulosico: paglia, foglie, trucioli (1 parte)

Rami drenanti per l’acqua e l’anidride carbonica

Sostanze addizionali



Formazione del cumulo
Composizione del cumulo

UN ESPERTO DEL COMPOSTAGGIO IMPARA VELOCEMENTE A PREPARARE LA GIUSTA MISCELA E SA QUELLO CHE MANCA AL SUO CUMULO DI COMPOST.



Tipi di compostiere


1. CUMULO ORIZZONTALE SU TERRA
Ricoperta di tessuto non tessuto

2. CASSONE IN LEGNO
Aspetti positivi: risultano facilitate le operazioni di Rivoltamento.
Aspetti negativi: scarsa umificazione negli strati superficiali.

3. CUMULO VERTICALE SU RETE ZINCATA
 Protetta da sacchi di juta o da tessuto non tessuto
 Aspetti positivi: buona aerazione e rapida umificazione.
 Aspetti negativi: la rete si deforma rendendo difficoltoso il rivoltamento

4. COMPOSTIERA IN PLASTICA RICICLATA
Aspetti positivi: buona aerazione e rapida umificazione. Le pareti smontabili dell’ottagono facilitano il rivoltamento.
Aspetti negativi: ———————–

5. CAMPANA CHIUSA SOPRAELEVATA
Aspetti positivi: protegge il materiale e riduce la presenza di animaletti.
Aspetti negativi: scarsa aerazione. Fenomeni di condensazione dell’umidità. Scarsa umificazione.

6. COMPOSTIERA DINAMICA
Aspetti positivi: facile aerazione e rapida umificazione e separazione, per vagliatura del compost pronto.
Aspetti negativi: insufficiente igienizzazione del materiale per temperatura poco controllabile nel caso di caricamento graduale.
Adatta per ristoratori e mense collettive.


Alcuni suggerimenti utili


A. per iniziare il processo di produzione microbica è bene aggiungere compost vecchio o terriccio misto a concime organico;


B. se la massa del compostaggio risulta troppo umida e/o bagnata (per esempio per l’abbondanza di scarti da cucina ricchi di acqua) bisogna provvedere a stratificare la massa di tanto in tanto con della ramaglia tagliuzzata.
Questa operazione consente di apportare aria alla massa;


C. al contrario se la massa è secca bisogna provvedere ad umidificarla aggiungendo del terreno;


D. nel caso di compostaggio di quantità di rifiuti prevalentemente vegetali (foglie, erba, ecc.), per migliorare il processo di fermentazione bisogna provvedere ad aggiungere una piccola quantità di cenere ottenuta esclusivamente dalla combustione di legna, o aggiungere una leggera velatura di calce in polvere per regolare la reazione della massa intorno a valori neutri (pH = 7), preferiti dalla gran maggioranza delle colture;


E. in caso di esalazioni maleodoranti provvedere al rimescolamento della massa. In estate sono sufficienti 4/6 mesi e in inverno 6/9 mesi per ottenere compost maturo riconoscibile dal colore marrone scuro, dal possedere una buona sofficità ed emanare un odore gradevole di sottobosco.


Ricordiamo che utilizzando il compost è possibile:


- limitare l’acquisto di torbe, substrati, terricci;
- limitare l’impiego di concimi chimici sintetici che oltre a risultare costosi, alcuni come i nitrati, se somministrati a dosi eccessive possono inquinare gli alimenti e le acque;
- ridurre la quantità di rifiuti conferiti l’impianto di smaltimento, con effetti positivi sulla durata delle discariche e contenimento dei costi di raccolta e smaltimento.

Consigli per un corretto compostaggio


Localizzazione


Il compostaggio migliore si ottiene con i cumuli. La superficie necessaria è di circa 2 - 3 mq. (indicazioni di massima 1/2 mq. per partecipante più adeguate superfici di lavoro e di deposito).


La posizione ideale un un cumulo è un luogo PROTETTO DAL SOLE E DAL VENTO.


Frammentazione


Frammentare i rifiuti di cucina e di giardino con forbici da giardinaggio a dimensioni inferiori a 10 cm.


I rami più spessi di un dito della mano vanno frammentati.


I batteri riescono così ad intaccare meglio il loro nutrimento ed il degrado risulta più veloce.



Corretta miscelazione


Si consiglia di miscelare i materiali ricchi di azoto (rifiuti di cucina, erba tagliata ed erbacce) con materiali poveri di azoto (materiale legnoso triturato, rami e foglie). Mischiate materiale umido con materiale secco. Più vari sono i diversi componenti, meglio è. Accumulate da parte i rifiuti delle potature annuali e primaverili per poterli miscelare nel cumulo durante lìestate e lìinverno.



Protezione dalla pioggia


Sia il materiale di raccolta cje i cumuli devono essere protetti dalla pioggia. Scegliere per il cumulo posizioni protette da alberi sempre versi, o coprire con materialoi che consentano lo scambio dellìaria (ad es. cannicci, tessuto non tessuto, contenitori con coperchio).


Attrezzatura di base


Forbici da giardinaggio, accetta, contenitore con coperchio o sacco impermeabile per materiali triturati,  forcone e pala, materiale di copertura: cannicci, tessuto non tessuto o sacchi di juta.

Il compost ed il suo utilizzo


Distinguiamo essenzialmente due tipi di compost:


- il compost fresco ed
- il compost maturo.


Nel compost fresco (dopo 4-6 mesi) il compost è in uno stato di decomposizione iniziale, di maturazione parziale. La temperatura è ormai diminuita, sostanze organiche di partenza come le foglie e la paglia hanno assunto una colorazione marrone scura e sono solo parzialmente riconoscibili. L’umidificazione è iniziata. La parte organica e l’attività biologica sono alte. Il compost fresco attiva nel terreno dei procedimenti di trasformazione e la formazione di humus. Dato che in questo compost il contenuto di sostanze di nutrimento delle piante è più alto rispetto al compost maturo, la crescita delle piante viene stimolata direttamente. Gli acidi organici provenienti dai prodotti della decomposizione e della trasformazione possono tuttavia avere un effetto dannoso sulla germinazione dei semi e sulle radici giovani e fini.
Per questo il compost giovane non è adatto come terra da semina, per la coltivazione di piantine giovani e colture sensibili e per essere sparso durante il periodo della crescita (vedi tabella a pagina seguente).


Il compost maturo (dopo 8 mesi) lo otteniamo una volta che anche gli animaletti come i colemboli, gli isopodi e altri, ma soprattutto i vermi del compost, hanno compiuto il loro lavoro.


Tutto quanto è organico è stato trasformato,ad esclusione dei pezi di legno più grandi, in grumi di terra e humus. Adesso il compost è terra nera, soffice a grumi fini e “profuma” di terreno silvestre. I grumi stabili permettono al compost di agire soprattutto sulla struttura del terreno (capacità di assorbimento di acqua, aerazione, sviluppo dele radici). Rappresenta una specie di deposito di sostanze nutritive che può venire sfruttato dai piccoli capillari della pianta. Attraverso i microrganismi che arrivano al terreno con il compost maturo, dai componenti organici e minerali si liberano nuovamente anche sostanze minerali.


Queste sostanze sono nuovamente a disposizione della pianta.





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